Scaduto
Consorzio per la Zona di Sviluppo Industriale Chilivani – Ozieri
Gara #580
AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DIREZIONE, CONDUZIONE OPERATIVA, MANUTENZIONE ORDINARIA E MONITORAGGIO DIGITALE DELL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE CONSORTILE E DELLE RETI FOGNARIE AFFERENTI ALL'ENTE Z.I.R. DI CHILIVANI-OZIERIInformazioni appalto
16/06/2026
Aperta
Servizi
€ 1.840.000,00
Bellu Giuseppe
Categorie merceologiche
90481 - Gestione di un depuratore
Lotti
1
BC05EB2A3E
B91D26000050005
Qualità prezzo
AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DIREZIONE, CONDUZIONE OPERATIVA, MANUTENZIONE ORDINARIA E MONITORAGGIO DIGITALE DELL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE CONSORTILE E DELLE RETI FOGNARIE AFFERENTI ALL'ENTE Z.I.R. DI CHILIVANI-OZIERI
AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DIREZIONE, CONDUZIONE OPERATIVA, MANUTENZIONE ORDINARIA E MONITORAGGIO DIGITALE
€ 1.400.000,00
€ 860.000,00
€ 40.000,00
Commissione valutatrice
DSTA N. 232
22/07/2026
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345.56 kB |
| Cognome | Nome | Ruolo |
|---|---|---|
| DI GIOVANNI | GIUSEPPE | PRESIDENTE |
| ARAGONI | EMANUELE | COMPONENTE |
| CAREDDA | ORNELLA | COMPONENTE |
Scadenze
10/07/2026 12:00
07/07/2026 12:00
17/07/2026 12:00
23/07/2026 16:00
Avvisi pubblici
Allegati
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Chiarimenti
18/06/2026 11:44
Quesito #1
Con riferimento alla clausola del Disciplinare di gara che individua quale contratto di riferimento per l'appalto il CCNL unico del settore Gas-Acqua (codice CNEL K321), la scrivente Impresa, applicando attualmente una differente contrattazione collettiva, chiede se sia ritenuta ammissibile un'offerta in cui l'operatore economico dichiari il proprio attuale CCNL applicato e si impegni formalmente e irrevocabilmente, in caso di aggiudicazione, ad applicare per tutta la durata dell'appalto il CCNL Gas-Acqua (codice CNEL K321) al personale impiegato nella commessa, in conformità alle prescrizioni di gara.
18/06/2026 16:37
Risposta
In riferimento al quesito proposto, si rappresenta quanto segue.
Il Disciplinare di gara individua quale contratto collettivo di riferimento per le prestazioni oggetto dell’appalto il CCNL unico del settore Gas-Acqua, codice CNEL K321, ferma restando la possibilità per l’operatore economico di indicare un differente contratto collettivo applicato, purché idoneo a garantire tutele economiche e normative equivalenti ai sensi dell’articolo 11 del D.Lgs. 36/2023.
Ciò premesso, è ritenuta ammissibile la presentazione di un’offerta nella quale l’operatore economico dichiari il contratto collettivo attualmente applicato alla propria organizzazione aziendale e, contestualmente, assuma l’impegno espresso, formale, irrevocabile e incondizionato ad applicare, in caso di aggiudicazione, il CCNL unico del settore Gas-Acqua, codice CNEL K321, al personale impiegato nell’esecuzione della commessa, per tutta la durata dell’appalto, inclusi eventuale rinnovo, proroga tecnica e ulteriori periodi di esecuzione contrattuale.
Tale impegno dovrà risultare chiaramente dalla documentazione di offerta e dovrà essere coerente con l’offerta tecnica, con l’organizzazione del servizio proposta, con l’eventuale progetto di assorbimento o relazione organizzativa relativa alla clausola sociale, nonché con i costi della manodopera indicati nell’offerta economica.
Resta fermo che l’applicazione del CCNL Gas-Acqua dovrà riguardare il personale effettivamente impiegato nell’appalto, ivi compreso l’eventuale personale assorbito dal gestore uscente, nei limiti e secondo le modalità previste dalla clausola sociale, dalla normativa vigente e dalla documentazione di gara.
La Stazione Appaltante si riserva di verificare, nelle competenti fasi della procedura e prima dell’aggiudicazione, la coerenza dell’impegno assunto con l’offerta presentata, con il costo della manodopera, con i minimi salariali e contributivi applicabili, con gli obblighi in materia di sicurezza, previdenza e assicurazione, nonché con l’effettiva sostenibilità dell’organizzazione proposta.
Qualora, invece, l’operatore economico intenda applicare al personale impiegato nell’appalto un CCNL diverso da quello individuato dalla Stazione Appaltante, dovrà produrre la dichiarazione di equivalenza delle tutele economiche e normative, che sarà oggetto di verifica secondo quanto previsto dall’articolo 11 del D.Lgs. 36/2023 e dalla documentazione di gara.
Resta esclusa la possibilità di modificare solo successivamente alla presentazione dell’offerta il CCNL dichiarato per la commessa al fine di sanare eventuali carenze, incongruenze o difformità dell’offerta originariamente formulata.
Il Disciplinare di gara individua quale contratto collettivo di riferimento per le prestazioni oggetto dell’appalto il CCNL unico del settore Gas-Acqua, codice CNEL K321, ferma restando la possibilità per l’operatore economico di indicare un differente contratto collettivo applicato, purché idoneo a garantire tutele economiche e normative equivalenti ai sensi dell’articolo 11 del D.Lgs. 36/2023.
Ciò premesso, è ritenuta ammissibile la presentazione di un’offerta nella quale l’operatore economico dichiari il contratto collettivo attualmente applicato alla propria organizzazione aziendale e, contestualmente, assuma l’impegno espresso, formale, irrevocabile e incondizionato ad applicare, in caso di aggiudicazione, il CCNL unico del settore Gas-Acqua, codice CNEL K321, al personale impiegato nell’esecuzione della commessa, per tutta la durata dell’appalto, inclusi eventuale rinnovo, proroga tecnica e ulteriori periodi di esecuzione contrattuale.
Tale impegno dovrà risultare chiaramente dalla documentazione di offerta e dovrà essere coerente con l’offerta tecnica, con l’organizzazione del servizio proposta, con l’eventuale progetto di assorbimento o relazione organizzativa relativa alla clausola sociale, nonché con i costi della manodopera indicati nell’offerta economica.
Resta fermo che l’applicazione del CCNL Gas-Acqua dovrà riguardare il personale effettivamente impiegato nell’appalto, ivi compreso l’eventuale personale assorbito dal gestore uscente, nei limiti e secondo le modalità previste dalla clausola sociale, dalla normativa vigente e dalla documentazione di gara.
La Stazione Appaltante si riserva di verificare, nelle competenti fasi della procedura e prima dell’aggiudicazione, la coerenza dell’impegno assunto con l’offerta presentata, con il costo della manodopera, con i minimi salariali e contributivi applicabili, con gli obblighi in materia di sicurezza, previdenza e assicurazione, nonché con l’effettiva sostenibilità dell’organizzazione proposta.
Qualora, invece, l’operatore economico intenda applicare al personale impiegato nell’appalto un CCNL diverso da quello individuato dalla Stazione Appaltante, dovrà produrre la dichiarazione di equivalenza delle tutele economiche e normative, che sarà oggetto di verifica secondo quanto previsto dall’articolo 11 del D.Lgs. 36/2023 e dalla documentazione di gara.
Resta esclusa la possibilità di modificare solo successivamente alla presentazione dell’offerta il CCNL dichiarato per la commessa al fine di sanare eventuali carenze, incongruenze o difformità dell’offerta originariamente formulata.
19/06/2026 14:36
Quesito #2
Con riferimento alla documentazione di gara in oggetto, si richiedono i seguenti chiarimenti:
Polizza All Risks (pag. 11): Il Capitolato richiede la sottoscrizione di una polizza All Risks sui beni consegnati per un valore a nuovo di € 1.500.000,00, a copertura dei danni derivanti da imperizia o negligenza. Si domanda se tale richiesta possa essere soddisfatta tramite una polizza C.A.R. (Contractor's All Risks) opportunamente estesa alla sezione "Danni alle opere preesistenti", ovvero se sia richiesta una specifica polizza All Risks;Polizza RC Inquinamento: In merito alla polizza RC Inquinamento con massimale richiesto pari a € 2.000.000,00, si domanda se, ai fini dell'ammissione e in un'ottica di massima partecipazione alla procedura, sia consentito ridurlo a € 500.000,00, ritenendo tale importo congruo rispetto alle reali matrici di rischio connesse all'appalto.
Polizza All Risks (pag. 11): Il Capitolato richiede la sottoscrizione di una polizza All Risks sui beni consegnati per un valore a nuovo di € 1.500.000,00, a copertura dei danni derivanti da imperizia o negligenza. Si domanda se tale richiesta possa essere soddisfatta tramite una polizza C.A.R. (Contractor's All Risks) opportunamente estesa alla sezione "Danni alle opere preesistenti", ovvero se sia richiesta una specifica polizza All Risks;Polizza RC Inquinamento: In merito alla polizza RC Inquinamento con massimale richiesto pari a € 2.000.000,00, si domanda se, ai fini dell'ammissione e in un'ottica di massima partecipazione alla procedura, sia consentito ridurlo a € 500.000,00, ritenendo tale importo congruo rispetto alle reali matrici di rischio connesse all'appalto.
23/06/2026 10:09
Risposta
Con riferimento al quesito formulato, si rappresenta quanto segue.
1. Polizza All Risks
La previsione contenuta nella documentazione di gara deve essere intesa in senso sostanziale e funzionale alla tutela dei beni, delle strutture e delle pertinenze consegnate all’appaltatore per l’esecuzione del servizio.
Pertanto, la Stazione Appaltante non richiede necessariamente una polizza recante formalmente la sola denominazione commerciale “All Risks”, purché la copertura assicurativa prodotta dall’aggiudicatario, anche se strutturata come polizza C.A.R. o mediante altra formula assicurativa equivalente, garantisca in modo espresso e inequivoco una copertura almeno pari a quella richiesta dagli atti di gara.
In particolare, la polizza dovrà coprire i beni e le strutture consegnati, per un valore a nuovo non inferiore a € 1.500.000,00, anche con riferimento ai danni cagionati agli impianti, alle opere e alle strutture preesistenti per fatto, colpa, imperizia, negligenza o omissione dell’appaltatore, dei suoi dipendenti, collaboratori, subappaltatori o soggetti comunque impiegati nell’esecuzione del servizio.
Resta fermo che la mera estensione alla sezione “danni alle opere preesistenti” di una polizza C.A.R. sarà ritenuta idonea solo qualora, in concreto, il relativo testo di polizza assicuri una copertura equivalente a quella richiesta dalla lex specialis, senza franchigie, scoperti, esclusioni o limitazioni incompatibili con la natura continuativa del servizio affidato e con il valore dei beni consegnati.
La verifica puntuale dell’idoneità della copertura sarà effettuata in sede di controllo della documentazione prodotta dall’aggiudicatario prima della stipula del contratto.
2. Polizza RC Inquinamento
Con riferimento alla richiesta di riduzione del massimale relativo alla copertura per danni da inquinamento da € 2.000.000,00 a € 500.000,00, si conferma quanto previsto dalla documentazione di gara.
La copertura richiesta è stata determinata tenendo conto della natura del servizio affidato, avente ad oggetto la conduzione di un impianto di depurazione, delle reti fognarie e delle stazioni di sollevamento afferenti, nonché della necessità di garantire la continuità del servizio pubblico e il rispetto dei limiti allo scarico e delle prescrizioni ambientali applicabili.
Il massimale minimo di € 2.000.000,00 per danni da inquinamento, accidentale e graduale, costituisce pertanto requisito assicurativo minimo richiesto per la fase esecutiva del contratto e non può essere ridotto mediante chiarimento, trattandosi di elemento essenziale della tutela contrattuale prevista dalla Stazione Appaltante.
Si precisa, infine, che le coperture assicurative in parola dovranno essere prodotte dall’impresa aggiudicataria secondo le modalità e nei termini previsti dagli atti di gara, e non costituiscono documentazione da presentare, a pena di esclusione, già in sede di offerta, salvo diversa espressa previsione della lex specialis.
1. Polizza All Risks
La previsione contenuta nella documentazione di gara deve essere intesa in senso sostanziale e funzionale alla tutela dei beni, delle strutture e delle pertinenze consegnate all’appaltatore per l’esecuzione del servizio.
Pertanto, la Stazione Appaltante non richiede necessariamente una polizza recante formalmente la sola denominazione commerciale “All Risks”, purché la copertura assicurativa prodotta dall’aggiudicatario, anche se strutturata come polizza C.A.R. o mediante altra formula assicurativa equivalente, garantisca in modo espresso e inequivoco una copertura almeno pari a quella richiesta dagli atti di gara.
In particolare, la polizza dovrà coprire i beni e le strutture consegnati, per un valore a nuovo non inferiore a € 1.500.000,00, anche con riferimento ai danni cagionati agli impianti, alle opere e alle strutture preesistenti per fatto, colpa, imperizia, negligenza o omissione dell’appaltatore, dei suoi dipendenti, collaboratori, subappaltatori o soggetti comunque impiegati nell’esecuzione del servizio.
Resta fermo che la mera estensione alla sezione “danni alle opere preesistenti” di una polizza C.A.R. sarà ritenuta idonea solo qualora, in concreto, il relativo testo di polizza assicuri una copertura equivalente a quella richiesta dalla lex specialis, senza franchigie, scoperti, esclusioni o limitazioni incompatibili con la natura continuativa del servizio affidato e con il valore dei beni consegnati.
La verifica puntuale dell’idoneità della copertura sarà effettuata in sede di controllo della documentazione prodotta dall’aggiudicatario prima della stipula del contratto.
2. Polizza RC Inquinamento
Con riferimento alla richiesta di riduzione del massimale relativo alla copertura per danni da inquinamento da € 2.000.000,00 a € 500.000,00, si conferma quanto previsto dalla documentazione di gara.
La copertura richiesta è stata determinata tenendo conto della natura del servizio affidato, avente ad oggetto la conduzione di un impianto di depurazione, delle reti fognarie e delle stazioni di sollevamento afferenti, nonché della necessità di garantire la continuità del servizio pubblico e il rispetto dei limiti allo scarico e delle prescrizioni ambientali applicabili.
Il massimale minimo di € 2.000.000,00 per danni da inquinamento, accidentale e graduale, costituisce pertanto requisito assicurativo minimo richiesto per la fase esecutiva del contratto e non può essere ridotto mediante chiarimento, trattandosi di elemento essenziale della tutela contrattuale prevista dalla Stazione Appaltante.
Si precisa, infine, che le coperture assicurative in parola dovranno essere prodotte dall’impresa aggiudicataria secondo le modalità e nei termini previsti dagli atti di gara, e non costituiscono documentazione da presentare, a pena di esclusione, già in sede di offerta, salvo diversa espressa previsione della lex specialis.
22/06/2026 16:09
Quesito #3
Salve,
la scrivente chiede cortesemente i seguenti chiarimenti:
1. In relazione alla clausola sociale prevista dalla documentazione di gara, si chiede di voler fornire il livello di inquadramento contrattuale, la qualifica professionale, il monte ore e ogni ulteriore informazione utile relativa al personale eventualmente da riassorbire, al fine di consentire la corretta predisposizione del progetto di assorbimento;
2. Si chiede inoltre di voler indicare le tipologie e i quantitativi annui stimati dei reagenti necessari alla conduzione dell'impianto, nonché i quantitativi annui dei rifiuti prodotti (quali fanghi, sabbie e vaglio) da conferire a smaltimento ai fini di poter sviluppare congrua offerta economica.
Ringraziando anticipatamente per la disponibilità, si porgono
Cordiali saluti
la scrivente chiede cortesemente i seguenti chiarimenti:
1. In relazione alla clausola sociale prevista dalla documentazione di gara, si chiede di voler fornire il livello di inquadramento contrattuale, la qualifica professionale, il monte ore e ogni ulteriore informazione utile relativa al personale eventualmente da riassorbire, al fine di consentire la corretta predisposizione del progetto di assorbimento;
2. Si chiede inoltre di voler indicare le tipologie e i quantitativi annui stimati dei reagenti necessari alla conduzione dell'impianto, nonché i quantitativi annui dei rifiuti prodotti (quali fanghi, sabbie e vaglio) da conferire a smaltimento ai fini di poter sviluppare congrua offerta economica.
Ringraziando anticipatamente per la disponibilità, si porgono
Cordiali saluti
08/07/2026 12:33
Risposta
Con riferimento alla richiesta di chiarimenti formulata, si rappresenta quanto segue.
1. Clausola sociale e personale impiegato
In relazione alla clausola sociale prevista dalla documentazione di gara, si riportano di seguito le informazioni comunicate dal gestore uscente, in forma anonimizzata, relative al personale attualmente/stabilmente impiegato nel servizio:
- Capo impianto:
- mansione/qualifica professionale: tecnico impianti di depurazione;
- CCNL applicato: CCNL FISE – Servizi Ambientali;
- livello di inquadramento: B1S;
- tipologia contrattuale: tempo indeterminato;
- monte ore settimanale: 38 ore;
- sede/attività prevalente: Consorzio ZIR Chilivani-Ozieri - Sistema impianto di depurazione (comprese stazioni di pompaggio site in agro del comune di Ozieri)
- Conduttore/manutentore impianto n. 1:
- mansione/qualifica professionale: conduttore e manutentore impianti di depurazione;
- CCNL applicato: CCNL FISE – Servizi Ambientali;
- livello di inquadramento: C1S;
- tipologia contrattuale: tempo indeterminato;
- monte ore settimanale: 38 ore;
- data assunzione/anzianità di servizio: 17/11/2014;
- scatti/superminimi/indennità: n. 3 scatti maturati, prossimo scatto 07/2026;
- sede/attività prevalente: Consorzio ZIR Chilivani-Ozieri - Sistema impianto di depurazione (comprese stazioni di pompaggio site in agro del comune di Ozieri)
- Conduttore/manutentore impianto n. 2:
- mansione/qualifica professionale: conduttore e manutentore impianti di depurazione;
- CCNL applicato: CCNL FISE – Servizi Ambientali;
- livello di inquadramento: C1S;
- tipologia contrattuale: tempo indeterminato;
- monte ore settimanale: 38 ore;
- data assunzione/anzianità di servizio: 17/11/2014;
- scatti/superminimi/indennità: n. 3 scatti maturati, prossimo scatto 07/2026;
- sede/attività prevalente: Consorzio ZIR Chilivani-Ozieri - Sistema impianto di depurazione (comprese stazioni di pompaggio site in agro del comune di Ozieri)
Il gestore uscente ha inoltre comunicato che i dipendenti beneficiano dell’indennità per lavaggio indumenti pari a euro 0,26 per ogni giorno lavorato e di buoni pasto pari a euro 1,00 per ogni giorno lavorato, oltre alle indennità previste dal CCNL applicato.
Le suddette informazioni sono fornite ai soli fini della corretta predisposizione dell’offerta e del progetto di assorbimento, fermo restando che l’applicazione della clausola sociale dovrà avvenire nel rispetto della documentazione di gara, della normativa vigente, dell’autonomia organizzativa dell’operatore economico e della compatibilità con l’organizzazione d’impresa proposta.
2. Reagenti e rifiuti prodotti
Il ciclo depurativo prevede una sezione di disinfezione mediante ipoclorito di sodio.
La quantità di ipoclorito di sodio utilizzato si attesta in circa 12000 - 14000 litri / anno.
Il prodotto viene consegnato in lotti da 2000 litri a viaggio, allo stato liquido come soluzione commerciale al 14-15%, trasportato da ditta esterna in cisterne bulk e scaricato nei n. 2 serbatoi di stoccaggio da 1000 litri ciascuno, posizionati fuori terra situati nell' impianto di depurazione all' interno del locale disinfezione .
Allo stato attuale dell'impianto, non vengono utilizzate altre tipologie di reagenti.
Quanto ai rifiuti prodotti dal ciclo depurativo, sulla base dei dati disponibili si indicano i seguenti quantitativi annui stimati:
- CER 19.08.05 – fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane: circa 23,28 tonnellate/anno;
- CER 19.08.01 – vaglio e sabbie: circa 440 kg/anno, pari a circa 0,44 tonnellate/anno.
I quantitativi sopra indicati hanno valore informativo e stimativo e non costituiscono garanzia di consumo o produzione futura, potendo variare in funzione dei carichi idraulici e organici in ingresso, delle modalità di conduzione dell’impianto, dei conferimenti autorizzati, dell’andamento stagionale, delle condizioni operative e delle scelte tecnico-gestionali dell’appaltatore.
1. Clausola sociale e personale impiegato
In relazione alla clausola sociale prevista dalla documentazione di gara, si riportano di seguito le informazioni comunicate dal gestore uscente, in forma anonimizzata, relative al personale attualmente/stabilmente impiegato nel servizio:
- Capo impianto:
- mansione/qualifica professionale: tecnico impianti di depurazione;
- CCNL applicato: CCNL FISE – Servizi Ambientali;
- livello di inquadramento: B1S;
- tipologia contrattuale: tempo indeterminato;
- monte ore settimanale: 38 ore;
- sede/attività prevalente: Consorzio ZIR Chilivani-Ozieri - Sistema impianto di depurazione (comprese stazioni di pompaggio site in agro del comune di Ozieri)
- Conduttore/manutentore impianto n. 1:
- mansione/qualifica professionale: conduttore e manutentore impianti di depurazione;
- CCNL applicato: CCNL FISE – Servizi Ambientali;
- livello di inquadramento: C1S;
- tipologia contrattuale: tempo indeterminato;
- monte ore settimanale: 38 ore;
- data assunzione/anzianità di servizio: 17/11/2014;
- scatti/superminimi/indennità: n. 3 scatti maturati, prossimo scatto 07/2026;
- sede/attività prevalente: Consorzio ZIR Chilivani-Ozieri - Sistema impianto di depurazione (comprese stazioni di pompaggio site in agro del comune di Ozieri)
- Conduttore/manutentore impianto n. 2:
- mansione/qualifica professionale: conduttore e manutentore impianti di depurazione;
- CCNL applicato: CCNL FISE – Servizi Ambientali;
- livello di inquadramento: C1S;
- tipologia contrattuale: tempo indeterminato;
- monte ore settimanale: 38 ore;
- data assunzione/anzianità di servizio: 17/11/2014;
- scatti/superminimi/indennità: n. 3 scatti maturati, prossimo scatto 07/2026;
- sede/attività prevalente: Consorzio ZIR Chilivani-Ozieri - Sistema impianto di depurazione (comprese stazioni di pompaggio site in agro del comune di Ozieri)
Il gestore uscente ha inoltre comunicato che i dipendenti beneficiano dell’indennità per lavaggio indumenti pari a euro 0,26 per ogni giorno lavorato e di buoni pasto pari a euro 1,00 per ogni giorno lavorato, oltre alle indennità previste dal CCNL applicato.
Le suddette informazioni sono fornite ai soli fini della corretta predisposizione dell’offerta e del progetto di assorbimento, fermo restando che l’applicazione della clausola sociale dovrà avvenire nel rispetto della documentazione di gara, della normativa vigente, dell’autonomia organizzativa dell’operatore economico e della compatibilità con l’organizzazione d’impresa proposta.
2. Reagenti e rifiuti prodotti
Il ciclo depurativo prevede una sezione di disinfezione mediante ipoclorito di sodio.
La quantità di ipoclorito di sodio utilizzato si attesta in circa 12000 - 14000 litri / anno.
Il prodotto viene consegnato in lotti da 2000 litri a viaggio, allo stato liquido come soluzione commerciale al 14-15%, trasportato da ditta esterna in cisterne bulk e scaricato nei n. 2 serbatoi di stoccaggio da 1000 litri ciascuno, posizionati fuori terra situati nell' impianto di depurazione all' interno del locale disinfezione .
Allo stato attuale dell'impianto, non vengono utilizzate altre tipologie di reagenti.
Quanto ai rifiuti prodotti dal ciclo depurativo, sulla base dei dati disponibili si indicano i seguenti quantitativi annui stimati:
- CER 19.08.05 – fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane: circa 23,28 tonnellate/anno;
- CER 19.08.01 – vaglio e sabbie: circa 440 kg/anno, pari a circa 0,44 tonnellate/anno.
I quantitativi sopra indicati hanno valore informativo e stimativo e non costituiscono garanzia di consumo o produzione futura, potendo variare in funzione dei carichi idraulici e organici in ingresso, delle modalità di conduzione dell’impianto, dei conferimenti autorizzati, dell’andamento stagionale, delle condizioni operative e delle scelte tecnico-gestionali dell’appaltatore.
23/06/2026 16:03
Quesito #4
Si richiede il quantitativo dei rifiuti da smaltire
07/07/2026 17:15
Risposta
I rifiuti prodotti dal ciclo depurativo, sulla base dei dati disponibili si indicano i seguenti quantitativi annui stimati:
- CER 19.08.05 – fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane: circa 23,28 tonnellate/anno;
- CER 19.08.01 – vaglio e sabbie: circa 440 kg/anno, pari a circa 0,44 tonnellate/anno.
- CER 19.08.05 – fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane: circa 23,28 tonnellate/anno;
- CER 19.08.01 – vaglio e sabbie: circa 440 kg/anno, pari a circa 0,44 tonnellate/anno.
28/06/2026 18:55
Quesito #5
Oggetto: chiarimenti in merito al computo delle pagine dell’offerta tecnica – Art. 33 del Disciplinare di gara
Con riferimento all’art. 33 del Disciplinare di gara, rubricato “Forma, limiti dimensionali e contenuto dell’offerta tecnica”, si chiede cortesemente di confermare la corretta interpretazione dei limiti dimensionali indicati per la relazione tecnico-organizzativa e per gli allegati.
In particolare, il Disciplinare prevede che:
l’offerta tecnica debba essere composta da una relazione tecnico-organizzativa di massimo 30 pagine formato A4;gli allegati ammessi alla relazione tecnica non possano superare complessivamente 20 pagine formato A4;ai fini del computo delle pagine non siano considerate eventuali copertine, indice e separatori di sezione.
Si chiede pertanto di chiarire se il termine “pagine” debba intendersi riferito a singole facciate A4 oppure a fogli A4 fronte/retro.
In caso di interpretazione come fogli A4 fronte/retro, si chiede conferma che:
la relazione tecnico-organizzativa di massimo 30 pagine possa corrispondere a un massimo di 60 facciate A4;gli allegati di massimo 20 pagine possano corrispondere a un massimo di 40 facciate A4;il limite complessivo tra relazione tecnica e allegati possa quindi essere pari a 50 pagine/fogli A4, corrispondenti a 100 facciate A4.
Con riferimento all’art. 33 del Disciplinare di gara, rubricato “Forma, limiti dimensionali e contenuto dell’offerta tecnica”, si chiede cortesemente di confermare la corretta interpretazione dei limiti dimensionali indicati per la relazione tecnico-organizzativa e per gli allegati.
In particolare, il Disciplinare prevede che:
l’offerta tecnica debba essere composta da una relazione tecnico-organizzativa di massimo 30 pagine formato A4;gli allegati ammessi alla relazione tecnica non possano superare complessivamente 20 pagine formato A4;ai fini del computo delle pagine non siano considerate eventuali copertine, indice e separatori di sezione.
Si chiede pertanto di chiarire se il termine “pagine” debba intendersi riferito a singole facciate A4 oppure a fogli A4 fronte/retro.
In caso di interpretazione come fogli A4 fronte/retro, si chiede conferma che:
la relazione tecnico-organizzativa di massimo 30 pagine possa corrispondere a un massimo di 60 facciate A4;gli allegati di massimo 20 pagine possano corrispondere a un massimo di 40 facciate A4;il limite complessivo tra relazione tecnica e allegati possa quindi essere pari a 50 pagine/fogli A4, corrispondenti a 100 facciate A4.
30/06/2026 17:15
Risposta
Con riferimento al quesito formulato, si chiarisce che il termine “pagine”, utilizzato dall’art. 33 del Disciplinare di gara in relazione ai limiti dimensionali dell’offerta tecnica, deve intendersi riferito alle singole facciate in formato A4 e non ai fogli A4 stampati fronte/retro.
Tale interpretazione è coerente con la natura telematica della procedura, nella quale l’offerta viene caricata in formato digitale sulla piattaforma di e-procurement, nonché con la finalità della clausola, volta a garantire uniformità, proporzionalità e comparabilità delle offerte tecniche da sottoporre alla valutazione della Commissione. Il Disciplinare, peraltro, nel disciplinare l’offerta tecnica, utilizza la nozione di pagina/facciata quale unità di computo del documento e non quella di foglio fisico fronte/retro.
Pertanto:
la relazione tecnico-organizzativa potrà essere composta da massimo 30 facciate A4;gli allegati alla relazione tecnica potranno essere composti da massimo 20 facciate A4 complessive;il limite massimo complessivo tra relazione tecnica e allegati è quindi pari a 50 facciate A4, fermo restando che copertine, indice ed eventuali separatori di sezione non sono computati, secondo quanto previsto dal Disciplinare.
Non si conferma, quindi, l’interpretazione secondo cui 30 pagine corrisponderebbero a 60 facciate, né quella secondo cui 20 pagine di allegati corrisponderebbero a 40 facciate. L’eventuale impaginazione fronte/retro rileva unicamente in caso di stampa materiale del documento, ma non modifica il limite dimensionale dell’offerta tecnica presentata in formato digitale.
Resta fermo che l’offerta tecnica non dovrà contenere elementi di natura economica o temporale, ove non espressamente previsti nella relativa busta, e dovrà rispettare tutte le ulteriori prescrizioni contenute nel Disciplinare di gara.
Tale interpretazione è coerente con la natura telematica della procedura, nella quale l’offerta viene caricata in formato digitale sulla piattaforma di e-procurement, nonché con la finalità della clausola, volta a garantire uniformità, proporzionalità e comparabilità delle offerte tecniche da sottoporre alla valutazione della Commissione. Il Disciplinare, peraltro, nel disciplinare l’offerta tecnica, utilizza la nozione di pagina/facciata quale unità di computo del documento e non quella di foglio fisico fronte/retro.
Pertanto:
la relazione tecnico-organizzativa potrà essere composta da massimo 30 facciate A4;gli allegati alla relazione tecnica potranno essere composti da massimo 20 facciate A4 complessive;il limite massimo complessivo tra relazione tecnica e allegati è quindi pari a 50 facciate A4, fermo restando che copertine, indice ed eventuali separatori di sezione non sono computati, secondo quanto previsto dal Disciplinare.
Non si conferma, quindi, l’interpretazione secondo cui 30 pagine corrisponderebbero a 60 facciate, né quella secondo cui 20 pagine di allegati corrisponderebbero a 40 facciate. L’eventuale impaginazione fronte/retro rileva unicamente in caso di stampa materiale del documento, ma non modifica il limite dimensionale dell’offerta tecnica presentata in formato digitale.
Resta fermo che l’offerta tecnica non dovrà contenere elementi di natura economica o temporale, ove non espressamente previsti nella relativa busta, e dovrà rispettare tutte le ulteriori prescrizioni contenute nel Disciplinare di gara.
30/06/2026 11:43
Quesito #6
Ai fini dell’applicazione della clausola sociale e con riferimento agli articoli 6.1 e 6.2 del Capitolato Prestazionale si richiede, per il personale attuale effettivamente impiegato, il numero dei dipendenti, il contratto di lavoro (da Capitolato. CCNL Gas e Acqua), il livello di inquadramento e le ore di lavoro settimanale per ciascun dipendente.
30/06/2026 17:34
Risposta
Con riferimento al quesito formulato, si rappresenta che la Stazione appaltante, al fine di fornire ai concorrenti informazioni corrette, complete e trasparenti per la predisposizione del progetto di assorbimento del personale, ha richiesto al gestore uscente i dati relativi al personale attualmente impiegato o stabilmente utilizzato nell’esecuzione del servizio, con indicazione di mansione, CCNL applicato, livello di inquadramento, tipologia contrattuale, monte ore settimanale, anzianità ed eventuali trattamenti accessori.
Sulla base del riscontro trasmesso dal gestore uscente, il personale attualmente impiegato nel servizio risulta composto da n. 3 unità, articolate come da allegato alla presente.
Il gestore uscente ha inoltre comunicato che, per i due conduttori, la data di assunzione è il 17/11/2014, con n. 3 scatti maturati e prossimo scatto previsto nel mese di luglio 2026.
Quanto ai trattamenti accessori, il gestore uscente ha indicato l’applicazione dell’indennità per lavaggio indumenti, pari a € 0,26 per ogni giorno lavorato, e dei buoni pasto, pari a € 1,00 per ogni giorno lavorato, oltre alle indennità previste dal CCNL applicato.
Si precisa che le informazioni sopra riportate sono rese ai soli fini dell’applicazione della clausola sociale e della predisposizione del progetto di assorbimento da parte dei concorrenti, sulla base dei dati comunicati dal gestore uscente. Resta fermo quanto previsto dalla documentazione di gara in ordine al CCNL indicato dalla Stazione appaltante per l’esecuzione dell’appalto e agli obblighi dell’aggiudicatario in materia di trattamento economico e normativo del personale impiegato. L’appalto richiede comunque un’organizzazione minima continuativa di 3 unità, composta da 1 Capo Impianto e 2 Operai Qualificati, con presidio fisico dal lunedì al sabato e obbligo di applicazione della clausola sociale per il personale del gestore uscente.
Pertanto, ai fini del chiarimento richiesto, il personale attualmente interessato dalla clausola sociale è pari a tre dipendenti a tempo indeterminato, tutti con monte ore settimanale pari a 38 ore, attualmente inquadrati dal gestore uscente nel CCNL FISE – Servizi Ambientali, con i livelli sopra indicati.
Sulla base del riscontro trasmesso dal gestore uscente, il personale attualmente impiegato nel servizio risulta composto da n. 3 unità, articolate come da allegato alla presente.
Il gestore uscente ha inoltre comunicato che, per i due conduttori, la data di assunzione è il 17/11/2014, con n. 3 scatti maturati e prossimo scatto previsto nel mese di luglio 2026.
Quanto ai trattamenti accessori, il gestore uscente ha indicato l’applicazione dell’indennità per lavaggio indumenti, pari a € 0,26 per ogni giorno lavorato, e dei buoni pasto, pari a € 1,00 per ogni giorno lavorato, oltre alle indennità previste dal CCNL applicato.
Si precisa che le informazioni sopra riportate sono rese ai soli fini dell’applicazione della clausola sociale e della predisposizione del progetto di assorbimento da parte dei concorrenti, sulla base dei dati comunicati dal gestore uscente. Resta fermo quanto previsto dalla documentazione di gara in ordine al CCNL indicato dalla Stazione appaltante per l’esecuzione dell’appalto e agli obblighi dell’aggiudicatario in materia di trattamento economico e normativo del personale impiegato. L’appalto richiede comunque un’organizzazione minima continuativa di 3 unità, composta da 1 Capo Impianto e 2 Operai Qualificati, con presidio fisico dal lunedì al sabato e obbligo di applicazione della clausola sociale per il personale del gestore uscente.
Pertanto, ai fini del chiarimento richiesto, il personale attualmente interessato dalla clausola sociale è pari a tre dipendenti a tempo indeterminato, tutti con monte ore settimanale pari a 38 ore, attualmente inquadrati dal gestore uscente nel CCNL FISE – Servizi Ambientali, con i livelli sopra indicati.
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chiarimenti-operatori.pdf SHA-256: 24a0f6c17d9f500c560f6d512e3c1d6f7bcbc98cb052a185123e0125df29bbff 30/06/2026 17:26 |
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30/06/2026 11:44
Quesito #7
Si richiedono i quantitativi di rifiuti smaltiti tra vagliato, sabbie, fanghi biologici, grassi e sfalci negli ultimi due anni 2024 e 2025.
07/07/2026 17:24
Risposta
I rifiuti prodotti dal ciclo depurativo, sulla base dei dati disponibili si indicano i seguenti quantitativi annui stimati:
- CER 19.08.05 – fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane: circa 23,28 tonnellate/anno;
- CER 19.08.01 – vaglio e sabbie: circa 440 kg/anno, pari a circa 0,44 tonnellate/anno.
Per quanto attiene gli sfalci, la superficie interessata è pari a 3 ettari circa. Si può stimare una produzione annua legata alla stagionalità (andamento climatico, apporto di precipitazioni etc.) compreso tra i 15 ed i 25 q.li/ettaro.
- CER 19.08.05 – fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane: circa 23,28 tonnellate/anno;
- CER 19.08.01 – vaglio e sabbie: circa 440 kg/anno, pari a circa 0,44 tonnellate/anno.
Per quanto attiene gli sfalci, la superficie interessata è pari a 3 ettari circa. Si può stimare una produzione annua legata alla stagionalità (andamento climatico, apporto di precipitazioni etc.) compreso tra i 15 ed i 25 q.li/ettaro.
30/06/2026 11:44
Quesito #8
Si richiede se la disidratazione dei fanghi biologici di supero è effettuata attualmente solo su letti di essiccamento o se sono operativi disidratatori meccanici.
30/06/2026 17:29
Risposta
Si informa che attualmente la disidratazione dei fanghi biologici di supero è effettuata, al momento, solo su letti di essiccamento.
07/07/2026 15:44
Quesito #9
Il sopralluogo puo essere effettuato anche da semplice delegato esterno all'impresa o deve essere obbligatoriamente un tecnico dipendente o direttore tecnico o procuratore munito di idonei poteri?
07/07/2026 16:30
Risposta
Si conferma che, ai sensi dell’art. 16 del Disciplinare di gara, il sopralluogo deve essere effettuato da uno dei soggetti espressamente indicati dalla lex specialis.
In particolare, il sopralluogo può essere svolto dal direttore tecnico, da personale dipendente dell’operatore economico munito di procura speciale sottoscritta dal legale rappresentante, oppure da un soggetto terzo esterno all’impresa, purché munito di procura conferita per atto pubblico notarile.
Non è pertanto sufficiente, per il soggetto terzo esterno all’impresa, una semplice delega ordinaria priva delle forme richieste dal Disciplinare.
In particolare, il sopralluogo può essere svolto dal direttore tecnico, da personale dipendente dell’operatore economico munito di procura speciale sottoscritta dal legale rappresentante, oppure da un soggetto terzo esterno all’impresa, purché munito di procura conferita per atto pubblico notarile.
Non è pertanto sufficiente, per il soggetto terzo esterno all’impresa, una semplice delega ordinaria priva delle forme richieste dal Disciplinare.